Mario Pagliuca: la pantera ritorna a ruggire

Mario Pagliuca
Mario Pagliuca
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E' stato il colpo di mercato estivo del Minturno Calcio 1936

Mario Pagliuca, "la pantera", si rimette in gioco. E pensare che l'attaccante classe '82 aveva deciso di smettere con il calcio: "Non volevo più giocare, avevo deciso di appendere gli scarpini al chiodo. L'unica cosa che potesse farmi cambiare idea era un progetto ambizioso e serio".

Inizia così la chiacchierata di I am Calcio Latina e "la Pantera" di Mondragone, l'attaccante vuole subito mettere in evidenza quanto sia importante il progetto del Minturno Calcio: "Il lavoro che la dirigenza sta svolgendo è incredibile, si punta a far ritornare il grande calcio nel comune, una piazza che ha sempre vissuto di forti emozioni e soddisfazioni legate al mondo del calcio. Ho già indossato questi colori e capisco quanto sia importante per i tifosi tornare ai livelli di una volta - un tuffo nel passato dove ricorda il bellissimo rapporto con Rolando Conte - Rolando era un maestro, un'istituzione per il calcio della provincia, non ci sono più persone che lavorano come faceva lui, con passione e correttezza. Ogni volta che indosso questa maglia mi vengono i brividi, il mio primo pensiero quando scendo in campo è rivolto a Rolando Conte, ero un suo giocatore, un grande onore per me".

In estate ha ricevuto diverse offerte da team di Eccellenza e Promozione, ha sorpreso la decisione di affrontare un campionato di Seconda Categoria:"Sono alla ricerca di stimoli, ho voglia di divertirmi quando gioco e mi alleno. Qui stiamo bene, il mister Grassi è in gamba e sono convinto che in futuro si parlerà benissimo di lui, un giovane allenatore con brillanti idee calcistiche. Avrei potuto fare una carriera diversa, sicuramente qualcosa in più, ma sono sempre stato una testa un po' calda. Questa nuova esperienza mi servirà anche per dare una mano ai giovani del gruppo, spero possano diventare ottimi giocatori e non fare gli stessi miei errori".

Dichiarazioni quasi da leader: "Siamo un gruppo formatosi da poco, non esiste un leader. C'è rispetto per le regole e per i giocatori più anziani, come è giusto che sia, piuttosto che il leader preferirei essere un trascinatore sul campo, aiutare la squadra a suon di gol".

Crediamo alle parole di Mario Pagliuca, non hanno tardato i primi ottimi risultati, tripletta all'esordio: "La tripletta è merito dei sacrifici di tutta la squadra. Il Minturno non è Mario Pagliuca, è anche grazie a loro se sono stato autore di un'ottima prestazione, si vince tutti insieme. E' vero, la pantera è un animale solitario, io invece sono un felino atipico, senza i miei compagni non posso ruggire".

Christian Perrino